Andrà tutto meglio

Aggiornamento: 20 ott 2021




La risposta alla catastrofe non consiste nel ristabilire l’ordine precedente, ma crearne uno nuovo. Ogni guerra, contro nemici visibili ed invisibili, produce solidarietà. E fabbrica i suoi eroi (in quest’ultima i medici e gli infermieri). La storia insegna: possono essere sconfitti gli eserciti, ma poi ha vinto la resistenza. La catastrofe è la “regola” dell’evoluzione. Il trauma è riparabile ma non reversibile: la rottura è una fluttuazione, obbliga i sistemi alla creatività. Dal disordine, la fertilità: il caos inventa continuamente vite incredibili. Ora magari vi sarete stancati di sentir dire “andrà tutto bene”, sarebbe più opportuno “andrà tutto meglio”. Chi scrive, da bambino venne affidato da genitori ebrei, prima di essere spediti a morir nel lager, ad una donna meravigliosa sotto falso nome. Sfuggì al “rastrellamento” nascondendosi in un bagno. Alla fine della guerra quel ragazzino, seppellendo il dolore, pensò “e adesso andiamo a reinventarci una vita”. Vale la pena di seguirlo! Quel ragazzo è Boris Cyrulik, oggi ha 85 anni ed è uno stimato psichiatra francese.

Dall’assioma di Cyrulik…

Questa riflessione ci indica ciò che va fatto dopo ogni catastrofe, ogni sconfitta naturale o indotta che sia: risollevarsi, riorganizzarsi , resistere, VINCERE.



87 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Il Gal Magna Grecia, su impulso fortemente voluto dal suo vicepresidente e imprenditore ceramico Oronzo Patronelli, con il sostegno e la partecipazione dell'amministrazione comunale guidata dal sindac

Siamo sicuri che il vero problema sia "trovare" nuove fonti di energia ? Non sarà che, da anni, pur sapendo benissimo quali potrebbero essere le nuove fonti di energia, trall'altro molto meno inquina