Green Pass, giusto o sbagliato?

Aggiornamento: 24 gen

Sono un comune cittadino italiano, ed ho gradualmente preso coscienza del fatto che il Green Pass costituisca un palese strumento di discriminazione e, in mancanza, di divieto al lavoro, collida con i principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico, considerati inviolabili dalla Costituzione.


Il Green Pass, infatti, esclude dalla vita economica e sociale della nazione tutti quei cittadini che sostengono convinzioni ed evidenze diverse da quelle imposte dal Governo. Basterebbe anche pensare che in Europa, il Green Pass sarebbe dovuto servire solo ed esclusivamente per passare da uno Stato membro Europeo all’altro e, su ben 27 Stati membri Europei, 4 hanno imposto l’obbligo vaccinale (Italia, Austria, Repubblica Ceca e la Grecia).


Quali sono le tutele delle persone, che si tratti di uno studente, un dipendente o un imprenditore? Lo Stato perché non risarcisce l’imprenditore quando un cliente vuole accomodarsi, quindi spendere, ma gli si impone di cacciarlo se sprovvisto di Green Pass? Nonostante le tantissime restrizioni che gli imprenditori vivono quotidianamente, nonostante due anni infernali, non soltanto non vengono risarciti dallo Stato quando cacciano un cliente, ma devono anche pagare le tasse quando queste sono richieste. Perché lo Stato non vieta la sospensione al dipendente secondo il contratto di lavoro e questo deve comunque poi pagare le tasse?! In che modo? E il diritto allo studio dove lo mettiamo?

Qual è il mio diritto di essere Umano? Qual è il mio diritto al lavoro? Dove sono andati a finire i nostri diritti?


“Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”. - Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948. “Il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o quelle di altro genere, l’origine nazionale o sociale, l’appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita od ogni altra condizione”. - Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 1950


Di fronte a violazioni così gravi ed evidenti dello stato di diritto, come quelle introdotte e avallate dalle stesse istituzioni mediante il Green Pass, è il popolo che deve farsi garante della Costituzione e rendersi parte attiva per ripristinare i principi di uguaglianza e di parità tra cittadini su cui si fonda la nostra civiltà giuridica.


Il Green Pass, inoltre, spingendo surrettiziamente i cittadini alla vaccinazione, aggira il divieto sancito dall’art. 32 della Costituzione dice che: "La Repubblica tutela la salute (psico-fisica) come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". Questa disposizione di Legge, essendo un Articolo della Costituzione, non può sottostare ad una Legge Ordinaria, figuriamoci ad un semplice decreto legge; quindi rispettando la Legge della Costituzione, non c’è nulla che possa costringere un essere umano ad un trattamento farmacologico preventivo come le vaccinazioni oppure esami in eccesso come lo sono i tamponi.


Come mai la terza dose (booster) è raccomandata solo in specifici casi come gli immunodepressi che non hanno acquisito l’immunità e invece la si deve avere per continuare ad avere il green pass e quindi per continuare a lavorare?

Come possono mettere l’obbligo vaccinale per la terza dose su sanitari, dipendenti scolastici, comparto difesa e sicurezza con il ricatto della sospensione dal lavoro, quindi a casa e senza stipendio?


Ma la sperimentazione vale davvero tutto quello che sta succedendo?


Io credo nella scienza, ma non voglio regalare il mio corpo alle case farmaceutiche creando profitti senza tutele. Non voglio abbassare la testa e calpestare i miei diritti, non vorrei avere il green pass per continuare a lavorare nonostante sia già mio diritto lavorare e non vorrei avere il green pass per poter usufruire di servizi. Ma anche per poter uscire da casa! Se non vi spiace, tutto quello da mettere dentro il mio corpo lo decido io e ho tutto il diritto di lavorare, di fare la spesa, di andare alle Poste, di prendere un treno, di prendere un pullman, di prendere un aereo o semplicemente di uscire dalla mia porta di casa, grazie.


Se rispettare i diritti dell’essere Umano significa essere un "novax", fiero di esserlo.


Mancano solo i campi di concentramento, benvenuti nel nuovo Nazismo.

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