IL GIOCO MEDIATICO DELLE MASCHERINE ROSA

In questi giorni abbiamo più volte letto sui giornali e sul web titoli alquanto sorprendenti, quali: “I poliziotti contro le mascherine rosa / mascherina rosa ai poliziotti italiani”. Inutile sottolineare che tali titoli siano stati motivo di indignazione. Il presente articolo si propone l’obiettivo di calmare gli animi e fornire ai lettori una versione che, ad alcuni, poiché evidentemente gli stessi non sono andati sino in fondo alla vicenda, è sfuggita.

Cosa è successo?

A gennaio arriva un nuovo batch di mascherine Ffp2 destinato al personale statale di scuola, ospedali e anche ad alcune questure. In particolare, a sei questure italiane arrivano sia mascherine bianche sia rosa.

Quindi vedete già come cambia il titolo: Da “mascherine rosa ai poliziotti italiani” ad “alcune mascherine rosa all’interno di una spedizione ad appena 6 sulle 103 questure italiani totali.

Dopo l’arrivo delle mascherine bianche e rosa, interviene il SAP, il secondo sindacato di polizia per grandezza. Secondo i dati del 2016 rappresenta diciottomila agenti su centomila sindacalizzati.

E qui, abbiamo un ulteriore riduzione del titolo: Da “I poliziotti contro le mascherine rosa” a “il segretario di un sindacato che rappresenta meno del 20% dei poliziotti contro le mascherine rosa.”

Perché interviene il SAP? Ogni sindacato, è chiaro, vuole aumentare il numero dei propri iscritti e uno dei modi è finire sul giornale. In che modo si finisce sul giornale? Un modo per finire sui giornali è intestarsi battaglie. In che modo ci si intesta delle battaglie? Facendo un comunicato stampa e sperando che si diffonda il più possibile.

Trattasi di un modus operandi del SAP. Infatti, è finito sui giornali per aver protestato contro l’esibizione della famosa cantante Gianna Nannini, o anche per aver protestato contro i quattro uomini ingaggiati per fare da scorta al Presidente Napolitano o, ancora, ha polemizzato contro i distintivi che si staccherebbero.

È evidente che si tratti di un gioco mediatico, fatto di titoli acchiappa accessi.

Come si evolve la vicenda? Il 13 gennaio il SAP fa un comunicato stampa chiedendo un intervento sulle mascherine rosa. Nel comunicato stampa non viene criticato il colore rosa in quanto femminile ma perché eccentrico rispetto all’uniforme che è blu. Bisognerebbe fare, insomma, a parere del sindacato, delle mascherine blu, nero, azzurre.

Il segretario generale del SAP preciserà che l’azione sarebbe andata nella stessa direzione anche se le mascherine fossero state verdi, arancioni o gialle.

La motivazione risiede nel fatto, a parere del sindacato, che il poliziotto che indossa capi diversi da un collega, e quindi è meno “ordinato”, potrebbe essere percepito come meno efficiente, o subire egli stesso atti di scherno dalle persone che deve fronteggiare.

Ed ecco che il titolo si riduce ancora: da “contro le mascherine rosa” a “contro le mascherine dal colore non conforme”.

La conclusione è che il SAP ha avuto la sua visibilità e che, nei giorni scorsi, ci siamo indignati per un titolo che nascondeva tutt’altro di quella che è stata la vicenda.

Domani saremo pronti per la prossima polemica.


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