IL NOSTRO SPAZIO VITALE

Abbiamo visto a quanto ammonta (in termini di tempo) la presenza umana, relativamente all' età del nostro pianeta. Continuiamo con esempi più facilmente comprensibili, rispetto a numeri e dimensioni difficilmente immaginabili, in quanto consiste il nostro spazio vitale sulla Terra, cioè la dimensione della biosfera in relazione alle dimensioni del pianeta che ci ospita; sapendo che al di fuori di questa gabbia naturale, ci ritroveremmo in un ambiente, estremamente ostile e mortale.

Riduciamo, quindi, con la nostra immaginazione, il pianeta Terra, che misura al diametro 12000 km c.a ad una sfera di 1,2 metri: un bel pallone di 120 cm. Il punto più profondo dei nostri oceani è la fossa delle Marianne, nelle filippine e l’abisso si trova a 12000 mt. c.a, sotto il livello del mare, ma la maggior parte della fauna marina la ritroviamo da zero a 2000 mt. di profondità. Le creature che vivono oltre quelle profondità sembrano esseri alieni, sia per l’aspetto che per le loro particolarità biologiche (una su tutte la bioluminescenza). Il punto più elevato, rispetto alla superficie terrestre raggiunta da esseri viventi, è stato registrato durante gli spostamenti migratori delle oche selvatiche che, sorvolando la catena dell’Himalaya, hanno toccato la strabiliante quota di 9000 mt. Anche in questo caso va detto che al di sopra dei 5000 mt. è praticamente impossibile la vita stabile sia per la flora che per la fauna. Se ora volessimo riportare in proporzione queste misure, e confrontarle con quelle della nostra sfera di 1,2 mt., scopriremmo che il punto più profondo dei mari sarebbe di 1,2 mm (millimetri), e che il punto più elevato, il monte Everest, misurerebbe 0,9 mm. Lo spazio utile alla vita a questo punto sarebbe circoscritto all'incirca in 0,7 mm. (sette decimi di millimetro); inoltre, se teniamo conto che per noi esseri umani è impossibile sopravvivere senza l'ausilio di specifiche apparecchiature in acqua, se ne deduce che lo spazio a noi concesso per poter sopravvivere, contando unicamente sulle nostre caratteristiche biologiche, si riduce ad un misero 0,5mm. (mezzo millimetro). Infine non dimentichiamo che per rendere vivibile e confortevole questo involucro, simile ad una sfoglia di cipolla, lavorano decine di fattori decisivi; diamo un occhiata ai più importanti: la magnetosfera che devia i mortali raggi cosmici ed il vento solare, gas come l’ozono che filtra le parti più pericolose della radiazione elettromagnetica, le correnti marine che concorrono a mantenere una temperatura media accettabile in gran parte del pianeta, la giusta distanza dalla nostra stella, acqua allo stato liquido ecc ecc. Ridestiamo quando guardiamo il classico pesciolino rosso nella sua boccia di vetro: noi non siamo messi molto meglio. Inoltre quel pesciolino non tenta continuamente il suicidio, avvelenando con ogni mezzo il suo ambiente vitale, al contrario di quanto pervicacemente stiamo facendo noi umani, sedicenti, intelligenti e ragionevoli.

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