L' ipocrisia del potere e la dabbenaggine dei cittadini.

Da giorni si parla e si preparano manifestazioni in onore del milite ignoto e i social sono invasi da video, pensieri, poesie, sicuramente commoventi e sentimentali. Sia chiaro subito: mi si strazia il cuore e mille pensieri affollano la mia mente, mentre rifletto su tutte quelle vite spezzate, sulle famiglie decimate, su quanti amori mai nati e su quanti appena sbocciati ma poco dopo appassiti. Quelle vite finite appartenevano a giovanissimi uomini dai venti ai quaranta anni. Oggi, una buona parte di uomini che vive la stessa età di quei fiori recisi dalla guerra si comportano da autentici vitelloni all' ingrasso; ma ecco Il dilemma: Per quali ragioni? Sono interessato a quelle vere, non quelle sbandierate: difesa del patrio suolo, onore, bandiera, per questo sono caduti tanti giovani?

Ebbene, fino al primo conflitto mondiale, dalla caduta dell’Impero Romano, tutte le guerre con i relativi milioni di morti sono state conseguenti a beghe familiari. Infatti, Il mondo era in balia delle case regnanti e queste (che erano imparentate esclusivamente tra di loro) quando litigavano, per interesse beninteso, (terre, dominio, sfruttamento di beni), non esitavano a mandare al macello centinaia di migliaia di uomini e in seguito milioni di persone. In concomitanza con la rivoluzione industriale, le monarchie hanno lasciato il passo alla ricca borghesia e ai primi capitalisti il dominio economico e ai governi presieduti da civili la gestione politica. Ebbene mentre i primi (i nobili), per la maggior parte erano dei molli fannulloni irresponsabili, impegnati quasi esclusivamente a ballare, banchettare e saltare da un letto ad un altro, mentre i loro popoli morivano letteralmente di fame; gli altri, più simili a famelici lupi, hanno messo in campo tutte le strategie necessarie a scatenare guerre e conflitti sempre più devastanti; per raggiungere il loro scopo, non hanno esitato a mentire spudoratamente, sui reali e miserabili interessi (dal punto di vista morale), pur di invadere, favorire colpi di stato, assistere ad autentici genocidi con l'unico scopo di impadronirsi della maggior parte delle risorse del pianeta a scapito di miliardi di individui.

Ancora ai giorni nostri, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, assistiamo a 40/70 conflitti in regioni diverse del mondo con esiti disastrosi e le motivazioni sono sempre le stesse: predominio, interessi economici e controllo delle vite altrui a favore di interessi ristretti. Il generale Colin Powel e il segretario di stato Condoleeza Rice, entrambi Americani operanti durante gli anni ’90, hanno candidamente ammesso, in un programma trasmesso anche in Italia, che per giustificare l' intervento militare in Iraq, le motivazioni sono state costruite con menzogne e prove false. Migliaia di giovani americani ci hanno rimesso la vita e insieme a loro cinquanta nostri figli non hanno più fatto ritorno da quelle terre martoriate.

Non ho mai sentito una parola di scuse per tutto ciò, non ho mai sentito una richiesta di perdono da parte di governanti, che all'epoca bollavano come anti patriota, pericoloso ribelle anti italiano, un gigante di umanità e altruismo quale è stato GINO STRADA, solo perché affermava che erano i civili inermi a pagare il prezzo maggiore di quelle pazzie. Egli non è mai stato seduto in parlamento ma con la sua equipe ha sempre curato nell'ospedale da campo chiunque ne avesse bisogno, al di là della razza o del colore.

Penso che per onorare degnamente tutti i caduti di tutte le guerre, oltre a qualche lacrima e una corona di fiori, dovremmo maturare tutti una coscienza diversa e comportarci, (e pretendere che lo facciano anche i governanti del mondo) come pochi, purtroppo, grandi uomini e donne hanno fatto in ogni epoca, incuranti delle critiche interessate dei servi e dei cani che, come recita un adagio, spesso sono più zelanti dei loro padroni!


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