La colpa di essere palestinesi

Nelle ultime ore stanno facendo discutere le condizioni di salute di Kayed Al-Fasfous che ha iniziato lo sciopero della fame da più di 120 giorni per protesta. Detenuto illegalmente, insieme ad altri ragazzi dalle forze di occupazione israeliane, Kayed sarebbe in condizioni ormai gravi e potrebbe morire da un momento all'altro, ha affermato un medico. Più di 7.000 palestinesi sarebbero detenuti nelle carceri israeliane. Centinaia di loro sono stati apparentemente incarcerati sotto detenzione amministrativa. Alcuni prigionieri sono stati trattenuti in stato di detenzione amministrativa per un massimo di 11 anni senza alcun diritto, senza dignità e, soprattutto, con l'unica colpa di essere palestinesi.

Insieme a Kayed, 34 anni, altri quattro ragazzi stanno proseguendo con lo sciopero della fame. La storia di Al-Fasfous è arrivata ai media internazionali grazie alle condivisioni sui social, per la forza d'animo e il coraggio che stanno continuando a tenerlo in vita.

I cinque palestinesi hanno chiesto la fine della loro detenzione, che si basa su un "file segreto" che nemmeno i loro avvocati possono vedere. I cosiddetti file sono forniti dai servizi segreti israeliani.

Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore grazie all'intervento del primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh che ha richiamato la storia di Al-Fasfous all'attenzione delle organizzazioni sui Diritti Umani.

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