LA SANITÀ PEDIATRICA “ASSENTE” DEL SUD

“Un volo urgente Lamezia Terme-Ciampino si è da poco concluso. A bordo una bimba di 2 anni positiva al COVID, in imminente pericolo di vita per una grave insufficienza respiratoria. La piccola, diretta al BAMBIN GESÙ DI ROMA trasportata con Cargo 130 dell’Aeronautica Militare a bordo di un’ambulanza”

Questa è la notizia data dall’ ANSA la sera del 28 Gennaio 2022: ma la mattina seguente la stessa cambia radicalmente.

Fonte ROMA TODAY cronaca

“Coronavirus, morta bimba di 2 anni arrivata al Bambino Gesù dalla Calabria.Era positiva al Covid. Le sue condizioni si sono aggravate e la bambina è deceduta nella notte, a Roma.La paziente era arrivata già intubata e in condizioni disperate, con insufficienza respiratoria e compromissione delle funzioni vitali”, hanno spiegato in una nota congiunta l’unità di crisi Covid della regione Lazio e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù: “Nonostante tutti i tentativi dei sanitari, la bambina è deceduta poche ore dopo l’arrivo in ospedale. Ai familiari va il più profondo sentimento di cordoglio e vicinanza”.

IL VOLO D' EMERGENZA

A richiedere il trasporto aereo d’urgenza era stata la prefettura di Catanzaro, cui ha fatto seguito – dopo un coordinamento con la Italian patient evacuation coordination cell del comando operativo di vertice Interforze (Covi) dell’aeronautica militare – l’ordine di decollo da parte della sala situazioni del comando della squadra aerea ad uno degli equipaggi dell’Aeronautica Militare, sempre pronti al decollo per questo tipo di interventi. Il tentativo estremo di salvarle la vita si è purtroppo rivelato vano. Questa notte la tragica notizia.

IL CORDOGLIO SUI SOCIAL

Numerosi i messaggi sui social per la scomparsa della bimba di due anni. In uno dei commenti su Facebook si legge: “È un giorno triste, drammatico quello di oggi per la famiglia e per l’intera comunità. Due anni e tutta una vita davanti, due anni e l’allegria, l’innocenza di due occhioni che si sono chiusi per sempre. Possa il signore dare conforto ai genitori”. Il piccolo paese calabrese si stringe attorno “al dolore dei genitori della piccola e delle famiglia”, si legge ancora. “Un dolore che nessun genitore dovrebbe avere, un dolore che in questo momento non può calmare nessuno. Siamo rimasti tutti gelidi e bloccati quasi senza fiato, sarà un angelo”, un altro dei messaggi sui social.

Ginevra era una bambina di due anni, figlia unica di una famiglia che vive a Mesoraca, in provincia di Crotone. Papà carabiniere in servizio al comando provinciale di Crotone, mamma casalinga.

Nei giorni prima che s’ ammalasse, Ginevra era stata vista in paese vispa più che mai, nel passeggino con la sua mamma. Poi, venerdì scorso, all’improvviso, la madre ha notato che era diventata improvvisamente cianotica e aveva difficoltà nel respirare. La donna allarmata ha chiamato il 118. Il papà della piccola è in quarantena perché positivo al Covid. I medici, rendendosi conto della situazione, non hanno perso tempo e hanno informato i colleghi della Rianimazione di Catanzaro. Al Ciaccio i dottori hanno riscontrato una polmonite che aveva compromesso la funzionalità dei polmoni: una diagnosi per guarire dalla quale vi era la necessità di particolari terapie pediatriche e di strumenti adeguati. Ecco, quindi, la necessità di trasferire d’urgenza la piccola al Bambino Gesù di Roma.

Sabato sera Ginevra è arrivata al Bambino Gesù intubata. «Le sue condizioni erano disperate, con una insufficienza respiratoria e compromissione delle funzioni vitali», ha fatto sapere in un comunicato l’Unità di crisi Covid della Regione Lazio e dell’ospedale. Il grande impegno dei medici non è servito, però, a strappare Ginevra alla morte, avvenuta qualche ora dopo il suo ricovero.

La notizia della sua scomparsa è arrivata, come un fulmine, nel piccolo centro montano del Crotonese, 6000 anime.

In un post l’amministrazione comunale ha voluto ricordare la bambina così: «Sarai un angelo meraviglioso, Ginevra, nel giardino dei piccoli angeli».

UNA “MIA” RIFLESSIONE

La notizia è al quanto DOLOROSA, DRAMMATICA,TRISTE, e solo DIO sa quanto dolore sta provando questa famiglia per la perdita della loro cara GINEVRA (nome bellissimo): una bambina nata poco prima che scoppiasse questa “maledetta” pandemia: durante la quale, per la sua brevissima vita, ha visto il volto dei suoi familiari e delle persone del suo piccolo paese sempre coperto da queste mascherine.

Al di là del COVID, qui non si parla del Virus se esiste o non esiste , qui non si parla di NO VAX,NO GREEN PASS, e di NON ROMPETE I C….. ! Qui si sta parlando di come stiamo messi male ma proprio male per quanto riguarda la SANITÀ PEDIATRICA, “ASSENTE”, del MERIDIONE, dove NON ESISTE un Centro D’eccellenza Pediatrica per tutte le patologie che si tratti di malattie rare o malattie oncologiche.

Alle domande poste dai giornalisti riguardanti l’accaduto, i Direttori dell’ospedale dicevano che la bambina aveva i polmoni compromessi, serie difficoltà a respirare e la saturazione al minimo tollerabile e, come se non bastasse, doveva essere sottoposta a una ventilazione assistita.

Da qui si capisce che la bambina aveva bisogno di una

RIANIMAZIONE PEDIATRICA: gli stessi Direttori degli Ospedali hanno spiegato che a CATANZARO il reparto di RIANIMAZIONE è per adulti e il Settore pediatrico non c’è. Cosí come in tutti gli ospedali della CALABRIA.

Le terapie intensive neonatali funzionano dai neonati fino a 30 giorni,mentre dai 2 mesi in su finiscono sugli stessi letti di Rianimazione.

Per questo si è deciso di trasferire Ginevra fuori regione nel minor tempo possibile. E per l’ennesima volta il modo migliore per raggiungere l’ospedale per un bambino calabrese è stato l’aereo.

Parliamo della Regione Calabria, dove la mancanza degli ospedali è per medici e operatori sanitari davvero rilevante.

Un po’ in tutte le Regioni Meridionali la situazione cambia ben poco: nella mia vita (purtroppo) ho potuto constatare e vedere che la Sanità qui da noi al SUD è VERGOGNOSA!!!!

L’unico posto dove hanno potuto trattare la patologia di mio figlio è stato il GASLINI di Genova.

Per anni e anni, forse una 30ina, tutti i Governi che si sono succeduti hanno “abusato” della SANITÀ , in qualsiasi cosa, e per far tornare i conti hanno sempre, e sottolineo sempre, penalizzato la SANITÀ, usandola come BANCOMAT da cui potevano prelevare tutti i soldi per fare quadrare la situazione….

In tempo di pace, la SANITÀ MERIDIONALE è stata pessima ed ora in tempo di guerra ci accorgiamo cosa sono stati davvero capaci di distruggere o meglio di non creare!!!

E’ ora di farci delle domande e di darci delle risposte!!!

È possibile che un’area geografica come la nostra sia stata sempre penalizzata?? Ci state avvelenando con la terra dei fuochi in CAMPANIA, l’ILVA di TARANTO, l’uranio impoverito nel SALENTO, inquinamento marino CALABRESE….

Almeno dateci il modo di curarci senza macinare chilometri di strada per raggiungere un posto in grado di aiutarci!!!

Cara GINEVRA da padre di famiglia,da persona ADULTA, ti chiedo SCUSA se non stiamo stati in grado di aiutare te e altri bambini.

Di non assicurarti un posto in grado di salvarti!!

Purtroppo, non sei la prima e non sarai l’ultima bambina a pagare..


R.i.p GINEVRA splendido Angelo


88 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

GENTILE PRESIDENTE DRAGHI, Ho letto con molta attenzione il Suo intervento al Parlamento riunitosi a camere unite in occasione del collegamento con il Presidente Zelensky. All’interno del Suo discorso