La vita sulla terra

Molto spesso, siamo portati erroneamente a credere che la nostra permanenza su questo pianeta non si discosti poi molto dall' età della Terra stessa. In parte ciò è dovuto a quanto, fin da piccoli, ci viene raccontato circa la creazione, e che la medesima sia avvenuta in soli sei giorni; in secondo luogo, dipende dal fatto che quando le grandezze di cui si parla necessitano di essere rappresentate da numeri lunghissimi, la nostra mente non riesce nemmeno ad immaginarli in quanto non paragonabili alle dimensioni della nostra realtà quotidiana. In questi casi, lo stratagemma più efficace è quello di ridurre in scala le misure di cui si parla rispettandone le proporzioni.

Apriamo le braccia a 180° come sul disegno e stabiliamo che l' età della terra sia compresa in questo segmento: 4 miliardi e 500 milioni di anni.

1:(palmo della mano a sinistra), relativamente presto, e nonostante le condizioni proibitive del pianeta in quell'epoca, sboccia la vita che per un periodo lunghissimo riguarderà solo organismi unicellulari.

2: (polso-palmo della mano a destra), solo dopo oltre 3 mld e mezzo di anni fanno capolino i primi organismi pluricellulari a cui seguirà l'esplosione del cambriano con la relativa crescita della diversità e la complessità.

3: (prima falange del dito medio), l'era dei rettili, con il dominio finale dei dinosauri.

4: (ultima falange del dito medio), da un cespuglio di vari individui di primati, imparentati tra loro, dopo una lunga evoluzione, appare sulla scena homo sapiens-sapiens, l' uomo moderno, NOI !

5: (la punta dell' unghia del polpastrello del dito medio), è racchiusa tutta in questo millimetro, la nostra storia moderna, la nostra tecnologia, la nostra conoscenza.

E' incredibile come la portata dell' impatto che una così breve, risibile presenza, abbia determinato la salute della biosfera del pianeta, dipenderà sicuramente la scomparsa o la continuità del genere

umano.


25 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Se fosse possibile attribuire ai paesi le stesse caratteristiche degli uomini, Monteparano sarebbe sicuramente un’anzianotta incerta e di corta memoria, costantemente affacciata alla finestra del mond