Lettera alla cittadinanza

Cari compaesani,

come cittadino sono un po’ preoccupato per come ultimamente si fa politica nel nostro paese. Infatti, pur essendo un paese molto piccolo, siamo riusciti a dividere la cittadinanza in tifoserie da stadio, dove ognuno segue e elogia il proprio gruppo, a volte anche screditando gli altri e perdendo di vista l'obbiettivo principale, cioè l'interesse comune, ossia il bene del cittadino. Bisogna tornare a fare una politica sana e costruttiva, in base alla quale il dialogo e il dibattito portino a una soluzione comune: “il diritto del cittadino”.

Come tutti ben sapete, noi abbiamo dei diritti (lo dice anche la Costituzione) che si dividono in due categorie: diritto economico-sociale e diritto politico.

Come cittadino vorrei lavorare proprio su questi diritti. In primis, la scuola, il lavoro, la salute, l'associazionismo ed altro creando i presupposti per una vivibilità migliore e non per interessi personali. Per questi motivi sono anni che faccio politica attiva. Infatti, Io credo che per migliorare il tenore di vita del nostro paese, oltre ad una adeguata istruzione, lo sport sia molto importante per la crescita dei nostri figli. Grazie allo sport i ragazzi imparano cosa sia la competizione, l'aggregazione e lo stare insieme, facendo amicizie nuove; addirittura, li fa crescere più sani e più forti, per via delle vittorie e delle sconfitte. Purtroppo, nel nostro paese siamo un po’ sprovvisti di strutture adeguate: in realtà le abbiamo ma non sono utilizzabili. Nel 2015/inizio 2016 furono creati dall'amministrazione comunale una palestra coperta e un campetto di calcetto, i quali attualmente non versano nelle migliori condizioni. Se da un lato la palestra chiusa non rappresenta totalmente un rudere (anche se alcune opere di manutenzione sono necessarie), il campetto di calcetto è stato quasi distrutto dal degrado e da una mal gestione da parte del comune. È pur vero che la colpa è anche dei nostri ragazzi che si sono lasciati influenzare da qualche bulletto, con il quale hanno compiuto atti di vandalismo. Anche in questo caso il comune avrebbe potuto far lavorare i ragazzi del servizio civico, come custodi della struttura in modo che non venisse abbandonata completamente, e allo stesso tempo avrebbe, come detto già, potuto far lavorare qualche ragazzo, o padre di famiglia. Tra l'altro in precedenza il Comune era riuscito ad ottenere un finanziamento da parte del Coni di ben 100 mila euro per il rifacimento e la ristrutturazione del medesimo con un progetto già approvato ma, per scelta politica, l'attuale amministrazione ha deciso di non usufruire, per poi ripresentare lo stesso progetto, che naturalmente era già stato approvato. Ma poco importa! La realtà è di quelle strutture è più triste. Un'altra struttura abbandonata completamente a sé stessa è il campo comunale. Nel 2004 il campo fu dato in gestione alla Sport Service per 20 anni, la quale ha recesso il contratto nel 2014 di comune accordo con il comune, il quale ridiede lo stesso alla stessa Sport Service in collaborazione con un'alta associazione monteparanese, “Ingresso Libero”, con lo scopo di gestirlo fino al 2016, cioè per due anni. In questo arco di tempo hanno cercato di fare quanta più manutenzione possibile ma non ci sono state molte attività sportive. A contratto scaduto, giugno 2016, il campo tornò in gestione al comune e dall’epoca la situazione in cui giace è delle peggiori. Io credo che queste strutture siano molto importanti per la crescita di una civiltà sana come la nostra. Vorrei che ai nostri figli venisse garantito il diritto di fare sport. Mi auguro che le strutture create vengano ripristinate con finanziamenti statali o regionali. Dopo le ultime amministrative, durante le quali il cittadino ha espresso il proprio giudizio, (badate bene il 49,4 contro il 50,6 per cent), si capisce bene come la nostra piccola cittadinanza si sia divisa a metà completamente. Spero che in futuro si possa ricucire a livello umano i rapporti tra cittadini, e che si possa fare una politica propositiva e non distruttiva. Nelle ultime settimane si rivedono sprazzi di umanità e collaborazione, che non si vedevano da molto tempo. Tutto questo non può fare altro che bene alla nostra comunità, grazie soprattutto all' associazionismo. Credo anche in una sana opposizione, vigile e propositiva. In fine voglio spendere due parole per i nostri giovani. I giovani hanno una visione diversa e "incontaminata" del futuro. Dobbiamo dare più spazio ai giovani, seguendoli e consigliandoli, e non ostacolando le loro iniziative. A volte bisogna anche farli sbagliare affinché possano un domani reggersi sulle proprie gambe. Ricordate che anche se una persona non la pensa come voi non vuol dire che lei abbia torto e voi ragione poiché siamo esseri umani e tutti possiamo sbagliare. La cosa importante è saper ammettere i propri errori e cercare di rimediare. Tanti anni fa fui costretto a fare una scelta: andare via dal mio paese o restare. Io ho scelto di restare e di creare le condizioni migliori per il mio benessere, quello della mia famiglia e, perché no, anche il benessere di tutti. VOI COSA AVETE INTENZIONE DI FARE?

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